A tutti i visitatori....

L'Orcomondo Blog si è trasferito su http://orcomondo.wordpress.com/

Venite a trovarci numerosi....

venerdì 17 novembre 2006

Trafalgar e le parole di un mozzo da nulla

Trafalgar, e le parole di un mozzo da nulla.

E ci sono ancora vele da spiegare,

fiumi per cui valga la pena correre,

un cielo su cui imparare a pregare,

un mare per cui non smettere di piangere.

E tutto questo ha un solo nome,

chiuso fra torri di memoria e speranza,

ma l’uomo non lo sa. Non immagina

come il tempo aspetti, al suo fianco, l’istanza

d’un capitano corrotto da un sogno spezzato,

il frastuono lontano di una danza leggera

che ripete quel nome nel silenzio, segnato

da un suonatore dall’anima di cera.

Se vi chiederete come io sia finito

sulle sponde del fiume, tra pesci dorati,

troverete un sentiero dolce e fiorito

e quel nome che è celato ai condannati.

Perché un giorno mi si è offerto l’amore

ed io lo fuggii come fosse un inganno,

perché quel giorno si è aperto un dolore

e ne ebbi paura, e mi colse l’affanno…

E adesso che il letto del fiume

trascina il mio corpo, su gemme di terra,

ho trovato il silenzio e in esso quel nome

che porta con sé un tuono di guerra,

e sembra trascini una pura follia,

un immagine, un sogno, un’agonia,

il grido di un uomo che trova la via,

che vuole mostrarla a chi lo seguiva…

ma adesso la voce si perde nel mare,

geme… impreca… bestemmia… abiura…

colui che ha capito e vorrebbe spiegare

ma non ha più una voce sicura.

Dar senso alla vita può esser pazzia,

ma una vita senza senso è solo tortura,

è come una nave che al mare devia,

eppure del mare ancora ha paura…

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Questa poesia mi ricorda qualcosa, vero VAle...mi sembra avessimo tentato di musicarla...bacione NIcolino

Arcangelo ha detto...

Hh già Jo... Ma poi dalla melodia che avevamo preparato per questa è uscita Cadrò nel vento...

Diavoletto ha detto...

Direi quindi che alla fine è ispirazione pura...